01 marzo 2008

Lettera aperta ad Antonio Bassolino.

10 commenti:

ulisse ha detto...

ULISSE ha scritto:
2 Marzo, 2008 02:00
E’ vero ciò che dice l’articolo. Se non ha mai fatto niente in tutti questi anni, come è possibile provvedere ora in così poco tempo? Sarà vero quello che dice Bassolino?

cocorocchio ha detto...

cocorocchio:
2 Marzo, 2008 09:48
La pessima condizioni che vive la popolazione campana è un dato incontestabile. Il danno è difficilmente quantificabile, danno economico, danno ecologico. La gente muore per tumori e continuerà a farlo per molti anni. Il potere campano viveva nel compromesso concertativo fra maggioranza e opposizione. La maggioranza operava con un potere incontrastato consentito dal commissariamento in concertazione con i leader dell’opposizione. Un potere senza controllo. Le illegalità non potevano aversi in quella misura senza il compromesso con l’ordine giudiziario. Tutti responsabili nessuno responsabile? No! Bassolino è il primo responsabile! Le responsabilità politiche sono visibili e documentate, le responsabilità penali le accertano i processi. Con il rinvio al giudizio Bassolino dovrebbe dimettersi. Solo nei regimi totalitari si resta al posto giustificato da una inamovibilità di regime. Il restare al suo posto come un capitano sul ponte della sua nave appare patetico. Bassolino deve consentire la totale agibilità della istituzione regionale, quella istituzione deve potersi costituire nel processo contro chi ha commesso illecito. Dunque quella istituzione deve procedere contro Bassolino. Bassolino non può restare al suo posto!

cumino ha detto...

cumino:
2 Marzo, 2008 13:17
Bassolino a Veltroni: non mi dimetto

cumino ha detto...

cumino:
2 Marzo, 2008 13:17
Veltroni a Bassolino: yes we can

peppe ha detto...

peppe:
2 Marzo, 2008 14:58
Patetico patetico patetico. Sollecitare Di Gennaro a fare presto, perchè la gente non ce la fa’ piu’, siamo alla farsa, e Veltroni con un capitombolo di diplomatica ipocrisia lascia tutto alla sua coscienza:IPOCRITA. Se oggi la politica è in crisi è principalmente per la sua doppiezza, quella doppia faccia che la gente non tollera, o si o no,o 1 o 90!

Francesco ha detto...

Francesco:
3 Marzo, 2008 11:54
Sono in parte daccordo con le cose che dice il signor Innato. Trovo che il problema di Bassolino non sia tanto quello di difendersi dalle accuse giudiziarie, ma quello di giustificare perchè in tutti questi anni non ha cercato seriamente una soluzione efficace per risolvere il problema rifiuti. Prendere provvedimenti forti e decisivi qualche anno fa, non ci avrebbe portato alla situazione in cui ci troviamo oggi. Qundi perchè non ci ha pensato prima, invece di aspettare che scoppiasse il caso nazionale? Con conseguenze gravissime per l’Italia e soprattutto per Napoli? Credo che a questo punto la cosa migliore che Bassolino possa fare sia quella di ammettere (purtroppo) le proprie incapacità e i propri errori, e poi dimettersi.

Rocco Crocitti ha detto...

Rocco Crocitti:
3 Marzo, 2008 12:13
Le ruberie, le associazioni malavitose se ci sono state le proverà la magistratura (speriamo). Ma il fallimento amministrativo e politico è più che evidente: e pare che a niente sia servito mostrarsi bigotto baciando la pila col “sangue di gennaro” presentato dalle mani di chi?
Altro “on’estuomo” il cardinale giordano. Minuscole d’obbligo.

Bartolomeo Cuniberti ha detto...

Bartolomeo Cuniberti:
3 Marzo, 2008 16:01
Bassolino, Presidente della Campania, ha dato prova di grande abilità retorica nel corso di una intervista in tv. Dopo avere premesso che si assumeva le sue responsabilità, di fatto ha ribaltato su altri la colpa dell’attuale stato di cose. Non ha chiarito chi , soprattutto come, gli è stato impedito di assumere le necessarie decisioni nella veste di Commissario straordinario. Se sono state le manifestazioni di piazza, significa che a Napoli, e non solo, comanda Masaniello, tenuto vivo dal ribellismo alimentato dalla sinistra che finisce per ritorcersi contro di essa quando si tratta di governare. Bassolino sarebbe stato credibile se avesse fatto nomi e cognomi. L’alibi della camorra, oltre che troppo comodo, non tiene conto del fatto che la camorra non è un fenomeno esogeno, ma nasce e si alimenta dalla cultura dell’illegalità diffusa sul territorio. Senza ammettere la natura della patologia anche i rimedi saranno sempre inefficaci.

mosquito ha detto...

mosquito:
3 Marzo, 2008 20:14
Quando un “dirigente” pubblico o privato, dopo anni, non riesce a dimostrare che il lavoro svolto, non solo non ha portato i risultati sperati, ma ha creato enormi danni, dovrebbe con dignitosa umiltà, dimettersi. Evidentemente si riafferma la “tattica politica” di personaggi non solo equivoci, ma casta del dolce non far niente, boriosi e tronfi di parole. La realtà credo sia evidente, vergognosamente, sotto gli occhi di tutto il pianeta. La parte più dolorosa, sono e restano gli ammalati di tumori, oggi e per quanti anni ancora, quindi sig. Bassolino metta in pratica la sua onestà e rifletta, si guardi intorno, ma sopratutto provi a guardare in faccia la gente e se ha abbastanza coraggio, vada nelle case, nelle piazze, nei quartieri di quella regione che, a parole, prometteva con la sua professionalità di renderla vivibile. In quanti le hanno creduto Ma forse ha sbagliato qualcosa, di coraggio ne ha davvero tanto! Beato lei!

J. Land ha detto...

J.Land:
4 Marzo, 2008 13:09
Segnale chiarissimo, nessuno ha chiesto le dimissioni di Bassolino, e lui sta incollato alla sua posizione di privilegio da cui puo’ ammirare il prosperare dell’immondizia nei suoi 14 anni d’ufficio alla Regione (secondo le regole del PD cio’ sarebbe un lasso di tempo ben superiore a 3 mandati in Parlamento!). Ogni commento e’ chiaramente supelfluo. Adesso vediamo chi ha il coraggio di votare il suo partito, perche’ anche questo significa stare seduti e non fare niente.