11 luglio 2008

Incoerenza della Chiesa.


28 commenti:

Rocco Crocitti ha detto...

Rocco Crocitti:
11 Luglio, 2008 14:35
Caro Raffaele io sono ateo, ma sono talmente d’accordo con te nel denunciare la vergognosa opocrisia del Vaticano e dei suoi servi che quasi quasi mi viene da dire: “Parole sante. Grazie!”

Gianni Toffali ha detto...

Gianni Toffali:

11 Luglio, 2008 15:11
E così dopo anni di battaglie legali, il padre di Eluana Englaro ha vinto la sua battaglia contro “l’ostinata” voglia di vivere della figlia: la Corte d’appello civile di Milano l’ha autorizzato ad interrompere il trattamento di alimentazione che da sedici anni la teneva in vita. Quatta quatta, la cultura della falsa pietà, mascherata e imbellettata sotto le mentite spoglie della qualità della vita e del “rispetto umano” sta appestando l’opinione pubblica di false dottrine pietistiche. Dopo il “diritto” alla soppressione della vita nascente (aborto), coloro che non sanno dare un senso alla sofferenza umana, stanno tentando di assicurarsi anche il diritto alla morte assistita. Che, bontà loro, chiamano dolce. Fa pena constatare che chi ha deciso di amare più i sepolcri che le cattedrali, ha sviluppato tali macabri gusti solo perché non è riuscito a dare un senso al mistero dell’esistenza e del dolore. Ecco a cosa ha portato il rifiuto della croce di Cristo: all’odio verso se stessi. Gli atei, i presunti superuomini che non chiedono mai (aiuto a Dio), dinnanzi al più infimo affanno della vita, invece di cercare umili risposte lassù nel cielo, reagiscono annegando le loro angosce esistenziali dentro una putrida fossa. Le “dolci” vie per arrivarci, le conosciamo tutti: aborto, droga, alcol, divertimento sfrenato, sesso ed eutanasia. Forme di auto salvezza dal respiro assai corto. Dato l’andazzo nichilista ed autolesionista delle società moderne, non sarebbe il caso di correggere la Bibbia laddove asserisce che “i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce”? In luogo di scaltri, non suonerebbe meglio un più realistico: masochisti?
Gianni Toffali, Verona

Alberto ha detto...

Alberto:
11 Luglio, 2008 15:30
Mi piace: se uno non crede nel loro Dio è nichilista. Gli atei superuomini? Paccottiglia da catechismo che non supera i dieci anni di età. Vorrei sapere quanti di questi ferventi fedeli conosce realmente qualcosa del Cristianesimo, dei suoi testi, della sua storia. Perchè forse non sarebbe male sapessero che col Cristianesimo, Cristo c’entra davvero molto poco e moltissimo la Chiesa.

Guido ha detto...

guido:
11 Luglio, 2008 15:46
Di fronte alla superbia e alla sfrontatezza di uomini che non hanno famiglia e pretendono di imporci la loro visione di famiglia, che hanno fatto voto di castità e pretendono di imporci la loro visione di sessualità, che si dichiarano seguaci di colui che ha detto “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli” e vivono nello sfarzo più sfrenato, mi domando perchè, invece di guardare alle pagliuzze negli occhi altrui non pensano alle travi nei loro (scandali sessuali come la pedofilia o intrallazzi come quelli dello IOR).
“Se l’uomo distoglierà dall’aldilà le sue speranze e concentrerà sulla vita terrena tutte le forze rese così disponibili, riuscirà probabilmente a rendere la vita sopportabile per tutti e la civiltà non più oppressiva per alcuni” (Sigmund Freud)
Sintetizzando, “Grazie a Dio, sono ateo” (Luis Bunuel, regista)

usafora ha detto...

usafora:
11 Luglio, 2008 22:24
La posizione dei cattolici sulla sessualità, procreazione e autodeterminazione della vita sono la prova più evidente dell’inesistenza di dio. Perchè solo un dio malvagio potrebbe considerare peccato il piacere sessuale, imporre una procreazione illimitata che in breve tempo renderebbe il pianeta invivibile, e costringere l’uomo a sopportare sofferenze inaudite perchè la sua vita non gli appartiene. Al dio malvagio dei cristiani si può dire solo che è meglio, per lui e per noi, che non esista. L’unica alternativa, la più probabile e su cui le attuali conoscenze ci consigliano di scommettere, è che dio non esista del tutto. Riprendiamoci la vita, il piacere, il pianeta e la ragionevolezza e cacciamo i talebani di tutte le religioni e le loro infauste credenze nell’immondezzaio della storia più buia.

Rubirosa ha detto...

Rubirosa:
11 Luglio, 2008 22:32
Persone quali Gianni Toffali fanno paura. Da 16 anni Eluana è morta, semplicemente perchè l’attività cerebrale non esste più. Eluana è un insieme di cellule tenute insieme da un sondino di alimentazione. Tolto questo, non cambia niente; la morte esiste già, da 16 anni. Ma i sapienti del tempio sono sempre pronti a bloccare la realtà delle cose, che è l’unica verità esistente. Quando la loro verità fa acqua. tirano in ballo il mistero dell’esistenza. Io chiedo a questi sapienti: l’anima di Eluana, secondo voi, dove si trova in questo momento? Sarà ancora nell’insieme di cellule prive di potere decisionale, oppure nel cervello estintosi 16 anni fa? Uscite dal palazzo, spoliatevi del potere e aiutate la gente, come facciamo tutti noi uomini di buona volontà.

Michele ha detto...

Michele:
11 Luglio, 2008 22:42
Gianni,
mi chiedo se credi davvero a quello che scrivi.
E se la risposta e’ affermativa, da ateo ti dico che preghero’ per te.

A59 ha detto...

A59:
12 Luglio, 2008 12:45
> Usafora
sono ateo come tanti, ma profondamente rispettoso della fede altrui, banalizzare il sentimento religioso che è un bisogno ancestrale dell’uomo per poter dare spiegazioni altrimenti incomprensibili, agli istinti primordiali, sesso, cibo, violenza mi pare un ‘affermazione semplicistica.
Le religioni monoteiste sono simili nei concetti di base perchè tendevano attraverso i comportamenti regolamentare e salvaguardare la propria esistenza, per i musulmani è peccato disperdere il seme come per la religione cattolica e quella ebraica, l’invito alla procreazione era determinato semplicemente dalla volontà di proselitismo, permettendo la poligamia per poter competere adeguatamente fino alla sopraffazione numerica.
Tentare un adeguamento della religione alla complessità della ricerca e del progresso è un misero tentativo di adeguare schemi vecchi di millenni ad un mondo evoluto in continua espansione.
Schematizzare rapportando la propria conoscienza (scarsa) ad un modello volutamnete onnisciente è operazione risibile e inutile.
Si può democraticamente commentare, ma insultare quello che si è scelto di non comprendere od accettare è sterile quanto l’oggetto della critica.

usafora ha detto...

usafora:
12 Luglio, 2008 22:34
La religione non è un sentimento ancestrale, ma il prodotto di una civiltà oppressiva. Trono e altare sono gli elementi complementari di una civiltà autoritaria che inventa l’inferno nell’aldilà (altare) per legittimare l’inferno nell’aldiqua (trono). E i nuovi monarchi e talebani non fanno certo meno schifo di quelli del passato. Ovviamente chi ha una visione autoritaria e oppressiva dei rapporti sociali, per quanto ateo sia, finirà sempre col riconoscere l’utilità della religione per tenere la plebe al suo posto.

A59 ha detto...

A59:
13 Luglio, 2008 10:42
>Usafora
La storia insegna che la visione autoritaria ed oppressiva della società ce l’hanno sopratutto le dottrine che rifiutano la religione, ogni riferimento alle vergogne dell’ultimo secolo è puramente voluta.
Pensare alla rappresentazione terrena del bisogno “ancestrale” dell’uomo, dai riti pagani Maya alle confessioni più disparate, quaccheri e adoratori della dea Kalì, come alla reale visione religiosa ribadisco è presuntoso e inutile, ma si sa ognuno ha il suo Dio che sia l’ Altissimo o Carl Marx non ha importanza, tutti hanno bisogno di credere in qualcosa e tu non fai eccezione.
Un saluto

gennarino_parsifal ha detto...

gennarino_parsifal:
13 Luglio, 2008 14:03
Per quello che mi ricordo delle nozioni di dottrina alle quali assistevo da bambino il buon dio, per chi ci crede, ci ha creati a sua immagine e ci ha dato anche, cosi si possono spiegare tutte le brutture di cui ci facciamo responsabili, il libero arbitrio. La possibilita cioe’ di decidere da noi stessi sulla nostra vita e le nostre opere. Perche’ la chiesa si dimentica di questo ogni volta che un qualche comportamento mette in discussione la sua autorita’?

usafora ha detto...

usafora:
13 Luglio, 2008 14:46
Non credo che il mio cane abbia bisogni ancestrali di tipo religioso. Eppure è molto intelligente e ci capiamo a meraviglia. Basta guardarlo negli occhi per comprendere che c’è molta più verità nella sua vita senza dio che in tutti i massacri di infedeli ed eretici di cui la belva umana religiosa si è macchiata nel corso dei secoli (e non ha ancora finito). Cominciando dalle religioni monoteiste: le più intolleranti e sanguinarie, perchè dove esiste un solo dio, è sufficiente un solo libro (come disse il califfo che distrusse la biblioteca di Alessandria). Su quel libro sta scritto che Eluana e suo padre devono soffrire all’infinito perchè solo in quel paradosso di sofferenza prospera la belva umana religiosa.

Mauro Piscozzi Linder ha detto...

Mauro Piscozzi Linder:
13 Luglio, 2008 18:59
A conclusione della mia vacanza, la brutta notizia della decisione di lasciar spegnere la vita di Eluana Englaro mi ha riportato indietro nel 2005, ai tempi dell’”assassinio” di Terry Schiavo. La frase detta dal Cardinale Tettamanzi “Non spegnere la speranza” mi ha ridato però la carica per tornare combattivo come allora quando scrissi ai quotidiani del mio possibile avviamento a coma a vita. Oggi vedo con amarezza che il papà Englaro non ha tenuto conto della prodigiosa esperienza della coraggiosa signora Grzebsky che, avendo sempre creduto nel possibile risveglio del marito, è stata premiata dopo ben 19 anni di amorevoli ed incessanti cure. Sono sicuro che sia il signor Englaro sia la moglie di Welby, al quale è stato staccato il respiratore nel 2006, dopo aver ottenuto ciò che volevano, porteranno avanti la loro battaglia sull’eutanasia.
Io li contrasterò ricordando la frase del Cardinale e ripetendo tenacemente “mai dire mai”, “finché c’è vita c’è speranza” nonché “mordere, mai demordere”, alzando la bandierina del mio risveglio e lo stendardo della mitica signora Grzebsky.
Mauro Piscozzi Linder

A59 ha detto...

A59:
13 Luglio, 2008 21:11
Il tuo cane è una bestia intelligente ma non credo discetti di teologia neanche nei muti colloqui di sguardi in cui vi gratificate a vicenda, la sua verità è legata a bisogni primari, pisciare almeno 2 volte al giorno, mangiare (una sola se no ingrassa) e se capita accoppiarsi, se per te la vita è tutta qui mi domando cosa parliamo a fare.
Quando parli di massacri mi sa che devi allargare un pò il tiro, non sono strumentali solo alla religione.

gianni toffali ha detto...

Da come si evince dai commenti dei sedicenti atei (peccato che poi gli atei credano praticamente in tutto...a partire dagli oroscopi per finire con la reincarnazione e i dischi volanti), non credere in nulla equivale a rinchiudersi dentro una stretta gabbia la cui visione è simile a quella di un bue che non vede oltre l'orizzonte del suo orticello erboso. Rinunciare a guardare oltre, è da stolti e ignoranti. E pensare che qualcuno plaude all'illuminismo...CONTENTI VOI...

usafora ha detto...

usafora:
14 Luglio, 2008 23:10
La vita è tutta qui! Un animale che non corre è un animale morto. La natura ci insegna molte cose a cominciare dall’etica di uccidere. La natura uccide solo per nutrirsi o per difendere se stessi e i propri piccoli. La natura uccide anche per evitare inutili sofferenza. Un’etica sana dell’uccidere dovrebbe fermarsi qui. La belva umana ha inventato parecchi altri motivi per uccidere. Ha cominciato con le armi di distruzione di massa “dio,patria,famiglia”. Ha rincarato la dose con la roba, il dio skeo, il profitto. Si uccide per una sigaretta, una giacca firmata, un appalto al massimo ribasso. Si uccide per sport. Per tale motivo preferisco la teologia del mio cane a quella degli umani. E’ una teologia che non uccide per affermare un qualche vero dio, per piantare una bandiera insanguinata su quattro pietre di confine, per un barile di petrolio. Solo quando ritorneremo alla scuola di teologia dalla natura, cominceremo a smantellare l’inferno che abbiamo realizzato nel pianeta che, suo malgrado, ci ospita.

antonio ha detto...

antonio:
15 Luglio, 2008 08:27
Eluana: Dio ti lascia libera di scegliere
Mi lascia interdetto l’asserzione della Chiesa che definisce “il coma come una forma di vita”. Ma Eluana è in coma da 16 anni, e il suo corpo inerte è alimentato da un sondino. Eluana non può parlare più con suo padre per raccontargli le sue sofferenze o le sue gioie, non può ridere né piangere, non più fare niente che possa indicare che il suo corpo è ancora espressione di vita, di quella vita che Dio ci ha donato. Dio non ha deciso di farci nascere in coma. Dio decide della morte e della vita degli esseri umani e non. Ma Dio decide di farci morire in modo diverso. E il coma irreversibile è una forma di morte decisa da Dio, un tunnel buio ed interminabile dal quale Dio concede a te di decidere se uscirne o no, e nel momento in cui tu fai la tua scelta, essa va rispettata da tutti, anche dalla Chiesa.

A59 ha detto...

A59:
15 Luglio, 2008 10:08
>Usafora
certo che per essere uno che ama gli animali sei un bel cinico, la vita non è tutta qui, quella che descrivi è solo una parte, la peggiore e non è neanche preponderante, ma temporanea, altrimenti non sarebbero caduti muri, dittatori, terrorismi.
Non puoi far passare solo l’elogio della violenza dimenticando che esiste il contro altare positivo, la cosa che ti differenzia dal tuo cane è il libero arbitrio, non agisci per istinto, puoi decidere di usarlo per gasare milioni di ebrei o far morire di stenti e freddo milioni di comunisti, oppure investire in intelligenza per scoprire vaccini, desalinizzare l’aqua del mare, curare la leucemia, il cancro.
Francamente la visione del mondo dei punkabestia non mi pare progresso.

gianni toffali ha detto...

al signore innamorato del suo cane dico: stai attento a non incontrarmi per strada, perchè qualora ti incontrassi, ti sparerei all'istante poichè secondo me tu sei una persona sofferente. l'hai detto tu ch ela natura uccide anche per evitare sofferenze inutili. però ti prego...suicidati da solo perchè non vorrei avere rogne con la giustizia...va beh..per discolparmi potrei far leggere agli inquirenti le tue farneticazioni. Qualora ti decidessi di lasciare questa grama vita, stai tranquillo per il tuo cane...lo adotterò io. Gli insegnerò che non sempre gli esseri umani sono necessariamente più intellegenti dei loro padroni. E tu, sei uno di questi. grazie di esistere...i buffoni allietano le mie giornate.

Gordon ha detto...

Gordon:
15 Luglio, 2008 15:21
Raffaele scrive: “Sarebbe, invece, più utile che loro applicassero concretamente la parola di Gesù, vivendo tra la povera gente per aiutarla ad uscire dalla miseria e dalla sopraffazione delle ingiustizie, spogliandosi dei propri averi per donarli ai più bisognosi, aiutando i diseredati e gli ultimi, essendo di esempio agli uomini ricchi e i potenti perchè si spoglino della loro avidità e del proprio egoismo” … “Non distaccati dalla realtà chiusi in saloni e luoghi sfarzosi, ma a contatto diretto della gente tra gli sfortunati.”
Ma dimmi, Raffaele: a parte qualche prete di periferia, qualche missionario laico e non… chi, di quelli che tuonano contro la sentenza per Eluana, da Bagnasco a Fisichella, a Ratzinger (a proposito, dov’è finita Sua Eminenza? per dirla alla Litizzetto) li hai mai visti come, scrivi tu, applicare concretamente la parola di Gesù? I saloni e i luoghi sfarzosi non sono proprio quelli da dove predicano così bene?!

Michele ha detto...

Michele:
15 Luglio, 2008 20:47
Per Mauro Piscozzi Linder: potresti per un attimo smetterla di pensare a quello che vuoi tu o a quello che vogliono le varie signore Grzebsky e concentrarti su quello che voleva quella povera ragazza?
Io non vorrei avere nella mia vita un immenso ed agghiacciante vuoto di 19 anni. Trascorsi immobile, attaccato a qualche tubo. Io vorrei morire subito. E se dovessi risvegliarmi dopo 19 anni ed accorgermi che qualcuno (moglie, figli o chicchessia) mi ha tenuto in quello stato per 19 anni solo perche’ non voleva rassegnarsi a lasciarmi andare, io maledirei quella persona perche’ mi ha condannato ad una esistenza vuota. Un esistenza in cui, per 19 anni, non sono esistito. Cosa che, francamente, non e’ riconducibile a nessuna situazione ‘naturale’ di sorta.
E che la Chiesa mi scomunicasse pure. Basta che non si impicci.

usafora ha detto...

usafora:
16 Luglio, 2008 22:35
> A59
Il livello etico di una civiltà non si misura con la bilancia del salumiere: tanti crimini di qua, tanto progresso di là. I crimini commessi, passati presenti e futuri, per conto di diopatriafamiglia e del dio skeo, rendono gli umani indegni di colonizzare questo come qualunque altro pianeta dell’universo. La concezione della vita dei cristiani è completamente distorta dalla preminenza da loro data all’aldilà. In questo sono simili ai musulmani e ai loro kamikaze. Il concetto di martirio, estrema negazione della vita aldiqua, li accomuna. Quando i cristiani bruciavano gli eretici lo facevano a scopo di bene, per impedire che continuassero a peccare compromettendo ulteriormente le loro chances di salvezza eterna. Se oggi non bruciano più gli eretici (anche se il fosforo di Falluja rimanda qualche eco di tale pratica), non è per loro convinzione teologica, ma grazie ad una serie di rivoluzioni atee ed illuministe che finalmente glielo hanno impedito. Sentire i cristiani parlare di difesa della vita fa l’effetto di un sermone pacifista pronunciato da Bin Laden.

A59 ha detto...

A59:
17 Luglio, 2008 01:06
>Usafora
Non esiste il livello etico in una civiltà, esiste nelle persone e nelle scelte che fanno grazie al libero arbitrio, la generalizzazione che contesti dal salumiere la riproponi pari pari la riga dopo.
Tutti quelli che credono in qualcosa hanno l’aspettativa nell’ aldilà, che sia il paradiso dei cristiani, le 70 vergini cicciotte dei musulmani o la reincarnazione degli indù, per non parlare delle mille chiese, sette e conventicole.
Bruciare i falsi eretici era un modo per soggiogare la volontà del popolino, chi poteva pagare, versava consistenti oboli e acquisiva salvancondotti per la vita extraterrena e in questo modo il potere temporale della chiesa cresceva, la fede non c’entra nulla, le lotte di potere sì.
Le tue affermazioni sono contraddette da legioni di scienziati credenti, lo stesso Einstein era agnostico e non negava l’esistenza di un Dio.
(”Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli esseri umani.”)
Come vedi anche lui a suo modo sentiva la necessità di darsi delle risposte, il fatto che tu e il tuo cane le abbiate trovate, non significa che siano quelle esatte.

usafora ha detto...

usafora:
17 Luglio, 2008 11:18
>A59
Dai troppe cose per scontate. Libero arbitrio: non esiste. La psicologia di massa ha dimostrato nel secolo scorso come la volontà della gente sia facilmente manipolabile con efficaci strumenti di persuasione fino a condurla, pressochè consenziente, verso orrende autolesionistiche esperienze esistenziali: due guerre mondiali, nazismo, fascismo, stalinismo. La psicologia di massa del fascismo del 21° secolo produce i Berlusconi e i Bush. Nani diventati giganti grazie all’uso sofisticato del manganello mediatico che pulisce ogni cervello. Le prospettive esistenziali non sono migliorate granchè (scontro di civiltà, crimine organizzato, corruzione, impunità per i criminali ricchi e criminalizzazione dei poveri, guerre preventive…).
Credere nell’aldilà: fin dai tempi di Laplace la scienza ha postulato che si possa spiegare l’universo senza ricorrere all’ipotesi dio. Tale ipotesi non solo non è più necessaria, ma ci pone talmente tanti problemi di convivenza ed infelicità da ritenere, con J.Lennon, che sarebbe il caso di metterla in archivio definitivamente. Di cose reali, in cui credere gioiosamente, ce ne sono un’infinità: la mia compagna, il mio cane, l’alba e il tramonto, la neve, il mare, la foto di Eluana “da viva”. Lasciamo che i morti seppelliscano i morti.

daniele ha detto...

daniele:
17 Luglio, 2008 14:00
Criticate e finirete tutti dritti all’inferno…

A59 ha detto...

A59:
17 Luglio, 2008 16:04
>Usafora
Io penso che questa visione orwelliana che hai del mondo non sia giustificabile, perchè, tedeschi, russi e cinesi non li hanno “subiti” Hitler, Mao e Stalin? tutti plaudenti mentre li ammazzavano di lavoro e botte a milioni? E nella Cina di oggi felici di abbandonare le bambine al loro destino a causa del regime?
E’ il libero arbitrio o Italia 1 che ti fanno mettere la crocetta sulla scheda elettorale? Non trovi che sia una spiegazione comoda quella del potere mediatico? La prova del nove di quello che dici è il voto? Se sì come mai si alternano? E’ il libero arbitrio o no che ti fa decidere se mazzettare a destra e manca per compare casa a figlio e amante? O appaltarti i lavori pubblici?
Le ipotesi sull’universo sono solo tali, esattamente come quelle relative alla scomparsa dei dinosauri, non v’è certezza.
Poi non discuto e forse invidio pure la tua capacità di avere ricreato un personale Puerto Escondido in questa Italia (grazie al tuo arbitrio, che mi pare sufficientemente libero).
Di Eluana scelgo invece “arbitrariamente” di non parlarne, per rispetto verso la famiglia e anche verso chi crede.

LiberaInformazione ha detto...

LiberaInformazione:
18 Luglio, 2008 15:15
Ale tu sottovaluti troppo il potere dei media e non tieni in considerazione il fatto che la maggioranza delle persone considera un appuntamento imprescindibile i telegiornali o i finti programmi di intrattenimento dove i fatti vengono sostituiti dalle opinioni e dalle domande pilotate ad hoc.
Sei troppo poco ingenuo per far finta di non vederlo…
La crocetta era solo uno scarabocchio muto, visto che non si poteva scegliere alcun candidato

A59 ha detto...

A59:
19 Luglio, 2008 21:06
Lib, io non sottovaluto un bel niente, tant’è che ieri mentre anche la CNN faceva i raffronti tra la Napoli di Prodi e quella di Berlusconi, l’Unità sparava le foto scovate chissà dove per documentare il fallimento che non c’è.
D’altronde la piazza che spesso apprezzi, ha chiamato a raccolta i guitti per dire che i media sono sempre servi di qualcuno.
Lo scarabocchio muto ci hanno spiegato era necessario per contrastare la mafia e il voto di scambio, adesso ci dicono che favorisce la mafia, mettersi d’accordo una volta per tutte sarebbe una bella cosa, che me ne faccio della Melandri capolista in Liguria tanto per farla eleggere, credi che non sia d’accordo con te?
D’Alema si vanta di essere minoranza acculturata nel paese, se la sinistra non impara a parlare agli “ignoranti” non riuscirà mai a tornare in sella.