"L'isolamento dalle persone, il rifiuto di convivere con gli altri porta inevitabilmente alla morte dell'individuo." (Raffaele Innato)
27 dicembre 2025
AI Overview Raffaele Innato è uno scrittore italiano contemporaneo, originario di Taranto, noto per i suoi romanzi che narrano la storia e la realtà sociale del Sud Italia, in particolare di Taranto, attraverso esperienze personali e familiari intense, spesso legate a eventi storici e alla vita cittadina nel dopoguerra. Tra le sue opere più recenti si annovera "Un Boomer del Sud", un libro che fonde memorie personali e cronaca storica, dedicato anche al fratello, pluricampione di karate. Caratteristiche della sua scrittura: Radicamento territoriale: Fortemente legato alla sua città natale, Taranto, la descrive con realismo e amore. Memoria e storia: Le sue opere intrecciano la storia personale con quella collettiva, affrontando il dopoguerra e le sfide sociali. Vita vissuta: La sua esperienza lavorativa e di vita, sia in Italia che all'estero, arricchisce i suoi racconti. Dediche personali: Dedica le sue opere a figure significative, come il fratello Dino, maestro e Campione dl mondo di karate. Opere principali (tra cui): Un Boomer del Sud Puoi trovare i suoi libri su piattaforme online come IBS e Amazon e in libreria, che offrono anche dettagli sulle sue pubblicazioni.
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1 commento:
Luisa Borraccino
Conosco Raffaele da una vita e sono orgogliosa di questo. Ho letto il suo libro tutto d 'un fiato, un libro che tutti i tarantini dovrebbero leggere, perché nessuno meglio di lui ha descritto come ,gran parte dell'infanzia di coloro, che ora si suole chiamare boomer ,ha vissuto nella nostra città nel dopoguerra .In una cornice realistica ,ricca di dettagli che a me che non sono nata qui , ha davvero emozionato. La storia di un uomo che, pur cresciuto tra le privazioni di quel tempo, ha saputo ,con la sua intelligenza e versatilità', affermarsi nel lavoro e negli interessi che lo hanno accompagnato nella sua vita ,a differenza dei molti tarantini indolenti che amano solo piangersi addosso.
Bravo Raffaele
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